Introdotto nel Codice del consumo l’istituto della “class action europea”

Introdotto nel Codice del consumo l’istituto della “class action europea”

Di Fabio Ciccariello

Nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 23 marzo 2023 è stato pubblicato il d.lgs. 10 marzo 2023, n. 28, volto all’attuazione della direttiva (UE) 2020/1828 del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori, volte all’adozione di provvedimenti inibitori e compensativi nei confronti dei professionisti che violino specifiche disposizioni del diritto dell’Unione.
Il decreto, che troverà applicazione a partire dal 25 giungo 2023, introduce nel Codice del consumo l’istituto della cosiddetta “class action europea”, esperibile con ricorso davanti alla sezione specializzata in materia di impresa del tribunale del luogo ove ha sede (se persona giuridica) ovvero residenza o domicilio (se persona fisica) la parte resistente:

  • solo dagli enti legittimati (id est associazioni di consumatori e utenti iscritte in un apposito elenco pubblico nonché enti pubblici cui la legittimazione sia espressamente conferita dagli Stati membri), senza bisogno di mandato da parte dei consumatori;
  • nei confronti di qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che agisce per fini relativi alla propria attività;
  • per le sole violazioni di “specifiche disposizioni UE” (ossia quelle in materia di: danni da prodotti difettosi, clausole abusive, pratiche commerciali sleali, garanzia dei beni di consumo, indicazione del prezzo, pubblicità ingannevole, trasporti, energia elettrica e gas, telefonia mobile, turismo, commercio elettronico e servizi digitali, protezione dei dati personali, sicurezza dei prodotti, sicurezza alimentare, assicurazioni, commercializzazione a distanza di servizi finanziari, prodotti d’investimento al dettaglio, fondi di investimento, credito ai consumatori, blocchi geografici ingiustificati e discriminazione basata sulla nazionalità).

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